''Mostrami la mano''
''Già conosci le mie mani''
''Non importa, voglio... vorrei per cortesia avere la tua mano''
''Ti ci vuoi perdere ancora''
''Ti dispiacerebbe?''
''Quando succede c'è troppo silenzio e io ancora non ti conosco...''
''Quindi ti dispiace''
''Ecco, prendi ma non ti assopire, fa freddo e il crepuscolo mi inquieta''
''Io sono il freddo, io il crepuscolo''
''Lo so, oppure no, lo dimentico, sempre ad un passo dal capirlo''
''...''
''Ti sei già perso?''
''No, no, sono qui''
Translate
Visualizzazione post con etichetta crepuscolo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta crepuscolo. Mostra tutti i post
giovedì 5 ottobre 2017
martedì 16 aprile 2013
lunedì 8 aprile 2013
Programmandomi la giornata di domani
Da poco ho finito di scrivere col dito sulla rena della coscienza, illuminata dalla fioca luce del crespuscolo, vestito di insofferenza. Quasi facendomi male, ho tracciato marcatamente parole che, tutte insieme, hanno dato forma a buoni propositi. Recidivo mi illudo ancora che la notte non li cancellerá; non le onde, non il vento, ma la tenebra... che si infrange su di me e che, ritirandosi, di tutto mi deruba meno che dell'oblio.
Etichette:
coscienza,
crepuscolo,
lettura,
notte,
pensieri
Iscriviti a:
Commenti (Atom)
