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sabato 18 giugno 2016

Gli alberi - stralcio nuovo libro

... Osservò gli alberi, involontariamente li contemplò.
Li invidiò e provò pena al contempo per quella vita che in sé stessa non aveva scopo di vivere.
Che nulla sapeva, libera ma soggetta a tutto. Viveva ma per cosa, quell'albero? Ovvio che non beneficiasse della sua stessa vita, benefico per le altre creature ma non per sé stesso. Cosa significava vivere per un albero, cosa morire?

L'uomo riteneva che le piante non provassero dolore. Quando venne deciso che solo un sistema nervoso complesso e sviluppato fosse in grado di garantire quel penoso vissuto, quell'indispensabile meccanismo di difesa? ...

martedì 28 gennaio 2014

Sarai uno stralcio! #3

Come sempre starò una mezz'oretta a contemplare la finestra nera prima di scalare la marcia circadiana in dormiveglia. Se mi va bene passerà qualche nuvola bizzarra a braccetto con la luna; nella speranzosa attesa mi ascolto respirare in sintonia con i battiti del cuore, al quale invidio l’esemplare costanza. Mi sfiora fievolmente la preoccupazione dell’evenienza di poter sognare, detesto sognare. Sì, sto affondando nell’oceano notturno del sonno, del torpore, dell’oblio buio e temporaneo, nel quale sfociano i pensieri in piena che, poi, si prosciugano morbidamente e adagio, tacendo infine senza che ce ne si accorga.