NNSS
Translate
Visualizzazione post con etichetta libro. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta libro. Mostra tutti i post
lunedì 18 giugno 2018
Niente, di nuovo, sotto il sole - Perché ride?
NNSS
Etichette:
battaglia,
book,
clown,
foto,
guerrieri,
ilmiolibro,
lettura,
libro,
nientedinuovosottoilsole,
NNSS,
nulla,
pagliacci,
paologullì,
reading,
scrittore,
scrittura,
selfpublishing,
writer,
writing
mercoledì 13 giugno 2018
Supporta il mio libro - Recensione - Niente, di nuovo, sotto il sole - ilmiolibro
Un' altra bellissima recensione per il mio libro! Alla faccia tua, Nihil!
di seguito il link:
Etichette:
autore,
book,
Etichette: author,
ilmiolibro,
lettura,
libro,
narrativa,
nientedinuovosottoilsole,
reading,
scrittore,
scrittura,
selfpublishing,
writer,
writing
lunedì 28 maggio 2018
Niente, di nuovo, sotto il sole - La mia Alcatraz
Cliccate il seguente link per acquistare il libro e recensirlo, disponibile in versione cartacea e ebook. Potrete anche supportarlo al concorso ILMIOESORDIO sulla piattaforma ILMIOLIBRO:
NNSS
Etichette:
Alcatraz,
book,
foto,
ilmiolibro,
infinite,
infinito,
lettura,
libro,
nientedinuovosottoilsole,
NNSS,
nulla,
paologullì,
photo,
photoshop,
reading,
scrittore,
scrittura,
selfpublishing,
writer,
writing
domenica 20 maggio 2018
Niente, di nuovo, sotto il sole - Contenuto dell'universo
Mi guardo attorno, non sono più nel mio ufficio, non sono neanche nell’edificio, sono in un campo all’aperto. Mi inginocchio, mi ripiego su me stesso, vorrei piangere, chiudo gli occhi perché spero di svegliarmi da quest’incubo. Il vento però continua a soffiare, fischiettando motivi anomali tra gli arbusti, il prato secco e le pietre. «Libero dal giogo della morte, al di sopra del ricatto della vita, il vero padrone di sé stesso, il genuino contenuto dell’universo, eccolo lì che piange come un bambino» La voce di lei, la voce di lui nelle cuffie che sto ancora indossando, all’unisono intonano queste lodi beffarde e blasfeme.
Tolgo le cuffie e le scaravento su una roccia li vicino mandandole in pezzi. Aydìa, come se niente fosse, prosegue col vaneggiamento. «Alza lo sguardo, il sole è sopra di te, incombe superbo e bugiardo sulle tue disgrazie senza fine, senza inizio, eterne. Viene e va il falso paladino della nascita, ti trova sempre lì senza nulla di nuovo da osservare, ancora. Oggi però la stella nana è testimone di una inconsueta manifestazione del niente. Certo, questo è un libro, certo, questa è una storia, certo, questo è inchiostro, certo, questa è carta, certo, questa è benzina, certo, questa non è una pipa, certo, questa è una citazione. Tutto questo è vecchio, nulla è nuovo. Infatti per te non sarà una rivincita, solo una stramba replica della tua sconfitta, sconfitta inconsueta però»
Cliccate il seguente link per acquistare il libro e recensirlo, disponibile in versione cartacea e ebook. Potrete anche supportarlo al concorso ILMIOESORDIO sulla piattaforma ILMIOLIBRO:
NNSS
Etichette:
book,
foto,
ilmiolibro,
infinite,
infinito,
lettura,
libro,
nientedinuovosottoilsole,
NNSS,
nulla,
paologullì,
photo,
photoshop,
reading,
scrittore,
scrittura,
selfpublishing,
writer,
writing
lunedì 2 aprile 2018
Inganno - Niente, di nuovo, sotto il sole - ilmiolibro
Pronunciare parole, scriverle o sussurrarle senza tuttavia dire nulla. Narrare avvenimenti tra persone o descrivere accuratamente luoghi o fantastici oggetti, dispiegare ampie argomentazioni su un dato tema facendolo il più boriosamente possibile. E continuare a parlare, a dire, a far tacere il silenzio. Tutto pur di allontanare la polvere della terra. Discutere è importante tanto quanto inutile e diabolico. È l’essenza del Niente che ci riempie i polmoni, è l’essenza del niente che ci divora pian piano anche dopo la morte.
Magnificamente.
Bisogna temporeggiare, nascondere i contenuti dell’esistenza con il senso a essi annesso.
Il Niente non è mai esistito.
Il Niente c’è sempre stato.
Solo qui il Niente viene raccontato.
Ci siamo riuniti intorno a lui per schernirlo e siamo curiosi di capire perché lo temiamo.
Guardami.
Desiderami.
Amami.
Le stelle più incandescenti sono quelle che vediamo di color azzurro, un colore freddo.
Il sole non è mai tramontato, né la luna mai sorta. Siamo noi in balìa di un magnifico, splendido, incantevole inganno che meritiamo.
Adoro non dire Niente, amo dir Niente.
Niente di nuovo.
Niente di nuovo.
Niente di nuovo!
Sotto il sole cosa c’è?
Cliccate il seguente link per acquistare il libro e recensirlo, disponibile in versione cartacea e ebook:
NNSS
Etichette:
book,
foto,
ilmiolibro,
inganno,
lettura,
libro,
luna,
nientedinuovosottoilsole,
reading,
recensione,
scrittore,
scrittura,
selfpublishing,
Sole,
tramonto,
writer,
writing
venerdì 16 marzo 2018
Supporta il mio libro - Recensione - Niente, di nuovo, sotto il sole - ilmiolibro
Recensione più che incoraggiante, quasi commovente. Per supportare il mio libro fate l'accesso in questa pagina con uno dei vostri principali account (facebook, google + ecc...) e cliccate su supporta. Non dimenticate di leggerlo, condividerlo e recensirlo
di seguito il link:
ILMIOLIBRO-LEGGI-RECENSISCI-SUPPORTA-CONDIVIDI
Etichette:
author,
autore,
book,
ilmiolibro,
lettura,
libro,
narrativa,
nientedinuovosottoilsole,
reading,
scrittore,
scrittura,
selfpublishing,
writer,
writing
mercoledì 14 marzo 2018
Il parco - Niente, di nuovo, sotto il sole - seconda edizione
Clicca il seguente link per acquistare il libro e recensirlo, disponibile in versione cartacea e ebook:
lunedì 12 marzo 2018
Niente, di nuovo, sotto il sole - seconda edizione
Descrivere brevemente la trama di questo libro non è
semplice e nemmeno consigliabile. La più piccola anticipazione di ciò che
avviene al suo interno potrebbe vanificare il tentativo dell'autore di offrirvi
una lettura fuori dagli schemi a cui potreste essere abituati.
Vi basti sapere
che c'è Nihil, un ragazzo comune con la sua vita comune che termina il suo
ultimo giorno settimanale di lavoro presso un'enorme azienda di call center.
Questo ragazzo si imbatterà in quella che per lui sarà l'assoluta verità. Una
verità della quale avrebbe fatto volentieri a meno.
Clicca il seguente link per acquistare il libro e recensirlo, disponibile in versione cartacea e ebook:
Niente, di nuovo, sotto il sole
domenica 18 giugno 2017
Stralcio secondo libro - sogno
Quella vallata
ripida e molto profonda, poco chiaro se fosse l'apice ai confini del cielo o la
base sprofondata nell'inferno, stava ospitando un evento.
Guardandola
meglio, l'uomo strano, realizzò che era soprattutto un'opera artificiale quella. Aveva vasti gironi, piuttosto platee circolari e in pietra gialligna. Lui stava
lì, quasi in cima, a osservare attonito quell'arena, quel Colosseo degli dèi
stagliarsi verso il basso laddove anche le aquile avrebbero faticato a cogliere i
dettagli dell'ambiente tanta era la distanza. Una giornata limpida, un sole
forte, terrificante, crudele inondava tutto il visibile. L'uomo strano, se
qualcuno gliel'avesse chiesto, non avrebbe saputo dire come o quando fosse
arrivato lì, probabilmente non avrebbe nemmeno ascoltato la domanda.
Meravigliato si rese conto dell'infinità di spettatori che c'era in quella gola, la loro attenzione era rivolta verso il punto più basso, appena distinguibile a occhio nudo, della titanica opera. Con tutte quelle vite si sarebbero potuti popolare parecchi mondi.
Meravigliato si rese conto dell'infinità di spettatori che c'era in quella gola, la loro attenzione era rivolta verso il punto più basso, appena distinguibile a occhio nudo, della titanica opera. Con tutte quelle vite si sarebbero potuti popolare parecchi mondi.
Qualcosa
di molto importante e terribile stava accadendo laggiù, c'era un'atmosfera
cerimoniale, solenne e di irrimediabilità.
L'uomo
strano si sentì fuori posto.
Sopraggiunse dietro un individuo, un uomo a modo.
Quasi contemporaneamente scoppiò uno spaventoso boato di estatiche voci umane che si innalzava dalle profondità di quella terra e quella moltitudine di persone si inchinò, rendendo omaggio all'abisso luminoso e a chi o cosa ci fosse laggiù, celebrando il tremendo evento senza nome.
Sopraggiunse dietro un individuo, un uomo a modo.
Quasi contemporaneamente scoppiò uno spaventoso boato di estatiche voci umane che si innalzava dalle profondità di quella terra e quella moltitudine di persone si inchinò, rendendo omaggio all'abisso luminoso e a chi o cosa ci fosse laggiù, celebrando il tremendo evento senza nome.
L'uomo a
modo si rivolse all'uomo strano:
''Inchinati''
L'uomo strano tentennò stupito prima di rispondere insicuro:
L'uomo strano tentennò stupito prima di rispondere insicuro:
''No''
''Inchinati!'' intimò l'uomo a modo minaccioso
''No!'' più deciso l'altro.
L'uomo a modo si avventò allora sull'uomo strano e cercando di farlo inchinare con la forza gli intimava:
''Inchinati e rendi omaggio, rendi il culto al Vivo! Inchinati Carne!''
''Inchinati!'' intimò l'uomo a modo minaccioso
''No!'' più deciso l'altro.
L'uomo a modo si avventò allora sull'uomo strano e cercando di farlo inchinare con la forza gli intimava:
''Inchinati e rendi omaggio, rendi il culto al Vivo! Inchinati Carne!''
ma lui
non si inchinò.
sabato 18 giugno 2016
Gli alberi - stralcio nuovo libro
... Osservò
gli alberi, involontariamente li contemplò.
Li invidiò e provò pena al contempo per quella vita che in sé stessa non aveva scopo di vivere.
Che nulla sapeva, libera ma soggetta a tutto. Viveva ma per cosa, quell'albero? Ovvio che non beneficiasse della sua stessa vita, benefico per le altre creature ma non per sé stesso. Cosa significava vivere per un albero, cosa morire?
Li invidiò e provò pena al contempo per quella vita che in sé stessa non aveva scopo di vivere.
Che nulla sapeva, libera ma soggetta a tutto. Viveva ma per cosa, quell'albero? Ovvio che non beneficiasse della sua stessa vita, benefico per le altre creature ma non per sé stesso. Cosa significava vivere per un albero, cosa morire?
L'uomo
riteneva che le piante non provassero dolore. Quando venne deciso che solo un
sistema nervoso complesso e sviluppato fosse in grado di garantire quel penoso
vissuto, quell'indispensabile meccanismo di difesa? ...
giovedì 24 marzo 2016
I pensieri non mi attraggono
Una fresca brezza mi scompiglia i capelli e mi coccola il cuore,
dev’essere per il temporale di ieri notte se oggi tutto è più lucido e
colorato. Delegando alle gambe il compito di portarmi a casa riesco durante il
tragitto a non focalizzarmi su nulla, nemmeno sui miei stessi pensieri; ognuno
di loro dice la sua e se ne va, desistendo subito dall’attrarmi.
#nientedinuovosottoilsole
sabato 11 luglio 2015
Niente, di nuovo, sotto il sole - Sponsorizzo il mio libro
venerdì 12 giugno 2015
Niente, di nuovo sotto, il sole
giovedì 20 novembre 2014
Destinato a rimanere in bianco
Prendiamo un libro.
È composto da pagine, tante pagine, tutte uguali per dimensione e spessore, in materiale e colore. La rilegatura a pensarci non è cosa semplice a farsi se non si è tipografi attrezzati per lo scopo.
C'è poi la copertina che ne delimita fermamente la forma, e quasi sempre dietro al suggellamento di quest'ultima sta un accurato lavoro grafico ed estetico.
Ma qual è l'essenza del libro? Qual è il motivo per cui è stato fatto?
Quello di contenere all'interno delle lettere che vanno a comporre parole destinate poi alla creazione di concetti, di storie, di idee, di pensieri, di poesie ecc...
Potremmo soffermarci sul comune denominatore di tutto ciò, il banale inchiostro che macchia la carta con queste forme bizzarre. Ma è solo uno strumento, proprio come tutto il libro, utile al fine ultimo di racchiudere e conservare qualcosa di astratto e quasi etereo come i pensieri e le conseguenti parole.
Cos'è più importante quindi? Il libro o ciò che esso contiene?
Il libro è stato fatto appositamente perché contenesse concetti, storie pensieri; libri destinati a rimanere in bianco non esistono, quindi le parole contenute al suo interno sono di gran lunga più importanti del libro stesso.
Eppure, bruciato il libro, tutto quello che esso contiene andrebbe perduto, nulla sussisterebbe senza la carta, l'inchiostro ecc...
Seppur quasi inutile, il libro è indispensabile.
Credo che gli esseri umani siano fatti come i libri, solo che danno unicamente importanza alla carta, alla cellulosa, al tipo di inchiostro, al formato di stampa, all'immagine copertina, al viso, ai capelli, agli occhi, ai seni, ai muscoli, alle ossa, al sangue, al DNA, all'encefalo, agli enzimi, agli elettroliti, ai linfonodi ecc... piuttosto che al contenuto che tutte le cose appena citate contengono, come i concetti, i pensieri, le parole, le idee, le poesie, l'anima, lo spirito, la mente e via scrivendo.
Complesso è il libro, complesso è il corpo, indispensabili seppur quasi inutili.
È composto da pagine, tante pagine, tutte uguali per dimensione e spessore, in materiale e colore. La rilegatura a pensarci non è cosa semplice a farsi se non si è tipografi attrezzati per lo scopo.
C'è poi la copertina che ne delimita fermamente la forma, e quasi sempre dietro al suggellamento di quest'ultima sta un accurato lavoro grafico ed estetico.
Ma qual è l'essenza del libro? Qual è il motivo per cui è stato fatto?
Quello di contenere all'interno delle lettere che vanno a comporre parole destinate poi alla creazione di concetti, di storie, di idee, di pensieri, di poesie ecc...
Potremmo soffermarci sul comune denominatore di tutto ciò, il banale inchiostro che macchia la carta con queste forme bizzarre. Ma è solo uno strumento, proprio come tutto il libro, utile al fine ultimo di racchiudere e conservare qualcosa di astratto e quasi etereo come i pensieri e le conseguenti parole.
Cos'è più importante quindi? Il libro o ciò che esso contiene?
Il libro è stato fatto appositamente perché contenesse concetti, storie pensieri; libri destinati a rimanere in bianco non esistono, quindi le parole contenute al suo interno sono di gran lunga più importanti del libro stesso.
Eppure, bruciato il libro, tutto quello che esso contiene andrebbe perduto, nulla sussisterebbe senza la carta, l'inchiostro ecc...
Seppur quasi inutile, il libro è indispensabile.
Credo che gli esseri umani siano fatti come i libri, solo che danno unicamente importanza alla carta, alla cellulosa, al tipo di inchiostro, al formato di stampa, all'immagine copertina, al viso, ai capelli, agli occhi, ai seni, ai muscoli, alle ossa, al sangue, al DNA, all'encefalo, agli enzimi, agli elettroliti, ai linfonodi ecc... piuttosto che al contenuto che tutte le cose appena citate contengono, come i concetti, i pensieri, le parole, le idee, le poesie, l'anima, lo spirito, la mente e via scrivendo.
Complesso è il libro, complesso è il corpo, indispensabili seppur quasi inutili.
martedì 28 gennaio 2014
Sarai uno stralcio! #3
Come sempre starò una mezz'oretta a contemplare la finestra nera prima di scalare la marcia circadiana in dormiveglia. Se mi va bene passerà qualche nuvola bizzarra a braccetto con la luna; nella speranzosa attesa mi ascolto respirare in sintonia con i battiti del cuore, al quale invidio l’esemplare costanza. Mi sfiora fievolmente la preoccupazione dell’evenienza di poter sognare, detesto sognare. Sì, sto affondando nell’oceano notturno del sonno, del torpore, dell’oblio buio e temporaneo, nel quale sfociano i pensieri in piena che, poi, si prosciugano morbidamente e adagio, tacendo infine senza che ce ne si accorga.
domenica 5 gennaio 2014
Sarai uno stralcio! #2
Etichette:
lettura,
libro,
pensieri,
riflessioni,
stralcio
domenica 29 dicembre 2013
Sarai uno stralcio!
...Quante facce, fuse e confuse, davanti all’ascensore – ultima tappa da superare prima dell’aria – che si mettono alla prova vicendevolmente, che si torcono e si distendono a seconda della forma più opportuna per la singolare circostanza che ognuna di quelle temporanee relazioni comporta. Ormai di proposito mi infilo le cuffie nelle orecchie con la musica al massimo, perché non capendo i contenuti dei discorsi fatti da quell’amalgamo d’anime posso godere maggiormente di tale spettacolo, composito di smorfie ed espressioni. Dopotutto le parole non sono attendibili, perché una ne dici e cento ne pensi, quell’unica che pronunci non è sufficiente per definire nel mondo scibile ciò che intendi, ma le altre inespresse evadono comunque, di forza, da dentro di noi attraversando e deformando appunto il nostro viso. E quando si è stanchi e stressati, come me e i miei colleghi, questo fenomeno si accentua di più.
Esco dalla struttura e mi immergo nel tramonto cittadino che questa limpida giornata di novembre ha saputo disegnare. Una fresca brezza mi scompiglia i capelli e mi coccola il cuore, dev’essere per il temporale di ieri notte se oggi tutto è più lucido e colorato. Delegando alle gambe il compito di portarmi a casa, riesco durante il tragitto a non focalizzarmi su nulla, nemmeno sui miei stessi pensieri; ognuno di loro dice la sua e se ne va, desistendo subito dall’attrarmi.
...
Esco dalla struttura e mi immergo nel tramonto cittadino che questa limpida giornata di novembre ha saputo disegnare. Una fresca brezza mi scompiglia i capelli e mi coccola il cuore, dev’essere per il temporale di ieri notte se oggi tutto è più lucido e colorato. Delegando alle gambe il compito di portarmi a casa, riesco durante il tragitto a non focalizzarmi su nulla, nemmeno sui miei stessi pensieri; ognuno di loro dice la sua e se ne va, desistendo subito dall’attrarmi.
...
Etichette:
lettura,
libro,
pensieri,
riflessioni,
stralcio
Iscriviti a:
Commenti (Atom)












