Ricercare questa entità eterea, aurea e sconosciuta. Identificarla come Scienza, poi proclamarla garante delle proprie parziali conoscenze, convinzioni.
Non cambiare mai, la solita imbecillità da millenni a questa parte.
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mercoledì 11 luglio 2018
lunedì 18 giugno 2018
Niente, di nuovo, sotto il sole - Perché ride?
NNSS
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mercoledì 13 giugno 2018
Supporta il mio libro - Recensione - Niente, di nuovo, sotto il sole - ilmiolibro
Un' altra bellissima recensione per il mio libro! Alla faccia tua, Nihil!
di seguito il link:
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lunedì 28 maggio 2018
Niente, di nuovo, sotto il sole - La mia Alcatraz
Cliccate il seguente link per acquistare il libro e recensirlo, disponibile in versione cartacea e ebook. Potrete anche supportarlo al concorso ILMIOESORDIO sulla piattaforma ILMIOLIBRO:
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domenica 20 maggio 2018
Niente, di nuovo, sotto il sole - Contenuto dell'universo
Mi guardo attorno, non sono più nel mio ufficio, non sono neanche nell’edificio, sono in un campo all’aperto. Mi inginocchio, mi ripiego su me stesso, vorrei piangere, chiudo gli occhi perché spero di svegliarmi da quest’incubo. Il vento però continua a soffiare, fischiettando motivi anomali tra gli arbusti, il prato secco e le pietre. «Libero dal giogo della morte, al di sopra del ricatto della vita, il vero padrone di sé stesso, il genuino contenuto dell’universo, eccolo lì che piange come un bambino» La voce di lei, la voce di lui nelle cuffie che sto ancora indossando, all’unisono intonano queste lodi beffarde e blasfeme.
Tolgo le cuffie e le scaravento su una roccia li vicino mandandole in pezzi. Aydìa, come se niente fosse, prosegue col vaneggiamento. «Alza lo sguardo, il sole è sopra di te, incombe superbo e bugiardo sulle tue disgrazie senza fine, senza inizio, eterne. Viene e va il falso paladino della nascita, ti trova sempre lì senza nulla di nuovo da osservare, ancora. Oggi però la stella nana è testimone di una inconsueta manifestazione del niente. Certo, questo è un libro, certo, questa è una storia, certo, questo è inchiostro, certo, questa è carta, certo, questa è benzina, certo, questa non è una pipa, certo, questa è una citazione. Tutto questo è vecchio, nulla è nuovo. Infatti per te non sarà una rivincita, solo una stramba replica della tua sconfitta, sconfitta inconsueta però»
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domenica 6 maggio 2018
Spinge e trascina
Ogni singolo istante.
Ogni singolo istante delinea.
Ogni singolo istante trascorre e non trascorre.
Spinge e trascina.
Delinea preciso e senza brecce la cubica realtà, ogni istante.
Sono infiniti e uno solo.
Frammenti del Tempo ciononostante indivisibile. Il tempo non è tempo se si rivela invece immobile, se a muoversi è tutto il resto.
Forse è la verità
Forse è davvero la verità
La verità è forse!
Ogni singolo istante delinea.
Ogni singolo istante trascorre e non trascorre.
Spinge e trascina.
Delinea preciso e senza brecce la cubica realtà, ogni istante.
Sono infiniti e uno solo.
Frammenti del Tempo ciononostante indivisibile. Il tempo non è tempo se si rivela invece immobile, se a muoversi è tutto il resto.
Forse è la verità
Forse è davvero la verità
La verità è forse!
lunedì 2 aprile 2018
Inganno - Niente, di nuovo, sotto il sole - ilmiolibro
Pronunciare parole, scriverle o sussurrarle senza tuttavia dire nulla. Narrare avvenimenti tra persone o descrivere accuratamente luoghi o fantastici oggetti, dispiegare ampie argomentazioni su un dato tema facendolo il più boriosamente possibile. E continuare a parlare, a dire, a far tacere il silenzio. Tutto pur di allontanare la polvere della terra. Discutere è importante tanto quanto inutile e diabolico. È l’essenza del Niente che ci riempie i polmoni, è l’essenza del niente che ci divora pian piano anche dopo la morte.
Magnificamente.
Bisogna temporeggiare, nascondere i contenuti dell’esistenza con il senso a essi annesso.
Il Niente non è mai esistito.
Il Niente c’è sempre stato.
Solo qui il Niente viene raccontato.
Ci siamo riuniti intorno a lui per schernirlo e siamo curiosi di capire perché lo temiamo.
Guardami.
Desiderami.
Amami.
Le stelle più incandescenti sono quelle che vediamo di color azzurro, un colore freddo.
Il sole non è mai tramontato, né la luna mai sorta. Siamo noi in balìa di un magnifico, splendido, incantevole inganno che meritiamo.
Adoro non dire Niente, amo dir Niente.
Niente di nuovo.
Niente di nuovo.
Niente di nuovo!
Sotto il sole cosa c’è?
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venerdì 16 marzo 2018
Supporta il mio libro - Recensione - Niente, di nuovo, sotto il sole - ilmiolibro
Recensione più che incoraggiante, quasi commovente. Per supportare il mio libro fate l'accesso in questa pagina con uno dei vostri principali account (facebook, google + ecc...) e cliccate su supporta. Non dimenticate di leggerlo, condividerlo e recensirlo
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mercoledì 14 marzo 2018
Il parco - Niente, di nuovo, sotto il sole - seconda edizione
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lunedì 12 marzo 2018
Niente, di nuovo, sotto il sole - seconda edizione
Descrivere brevemente la trama di questo libro non è
semplice e nemmeno consigliabile. La più piccola anticipazione di ciò che
avviene al suo interno potrebbe vanificare il tentativo dell'autore di offrirvi
una lettura fuori dagli schemi a cui potreste essere abituati.
Vi basti sapere
che c'è Nihil, un ragazzo comune con la sua vita comune che termina il suo
ultimo giorno settimanale di lavoro presso un'enorme azienda di call center.
Questo ragazzo si imbatterà in quella che per lui sarà l'assoluta verità. Una
verità della quale avrebbe fatto volentieri a meno.
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Niente, di nuovo, sotto il sole
martedì 6 marzo 2018
Piccolo
Sei così piccolo e vedi così poco.
Sei così in basso e non comprendi quasi niente.
Sei così in basso e non comprendi quasi niente.
Mi spiace ma non mi dispiace affatto per te, che sei così piccolo
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venerdì 29 dicembre 2017
Gelide albe invernali
Le mattine, figlie di notti prodigate alla veglia, guardo il mondo attraverso lenti appannate dal mio stesso respiro.
Strano mi è il mondo, più strano il mio respiro.
Strano mi è il mondo, più strano il mio respiro.
domenica 18 giugno 2017
Stralcio secondo libro - sogno
Quella vallata
ripida e molto profonda, poco chiaro se fosse l'apice ai confini del cielo o la
base sprofondata nell'inferno, stava ospitando un evento.
Guardandola
meglio, l'uomo strano, realizzò che era soprattutto un'opera artificiale quella. Aveva vasti gironi, piuttosto platee circolari e in pietra gialligna. Lui stava
lì, quasi in cima, a osservare attonito quell'arena, quel Colosseo degli dèi
stagliarsi verso il basso laddove anche le aquile avrebbero faticato a cogliere i
dettagli dell'ambiente tanta era la distanza. Una giornata limpida, un sole
forte, terrificante, crudele inondava tutto il visibile. L'uomo strano, se
qualcuno gliel'avesse chiesto, non avrebbe saputo dire come o quando fosse
arrivato lì, probabilmente non avrebbe nemmeno ascoltato la domanda.
Meravigliato si rese conto dell'infinità di spettatori che c'era in quella gola, la loro attenzione era rivolta verso il punto più basso, appena distinguibile a occhio nudo, della titanica opera. Con tutte quelle vite si sarebbero potuti popolare parecchi mondi.
Meravigliato si rese conto dell'infinità di spettatori che c'era in quella gola, la loro attenzione era rivolta verso il punto più basso, appena distinguibile a occhio nudo, della titanica opera. Con tutte quelle vite si sarebbero potuti popolare parecchi mondi.
Qualcosa
di molto importante e terribile stava accadendo laggiù, c'era un'atmosfera
cerimoniale, solenne e di irrimediabilità.
L'uomo
strano si sentì fuori posto.
Sopraggiunse dietro un individuo, un uomo a modo.
Quasi contemporaneamente scoppiò uno spaventoso boato di estatiche voci umane che si innalzava dalle profondità di quella terra e quella moltitudine di persone si inchinò, rendendo omaggio all'abisso luminoso e a chi o cosa ci fosse laggiù, celebrando il tremendo evento senza nome.
Sopraggiunse dietro un individuo, un uomo a modo.
Quasi contemporaneamente scoppiò uno spaventoso boato di estatiche voci umane che si innalzava dalle profondità di quella terra e quella moltitudine di persone si inchinò, rendendo omaggio all'abisso luminoso e a chi o cosa ci fosse laggiù, celebrando il tremendo evento senza nome.
L'uomo a
modo si rivolse all'uomo strano:
''Inchinati''
L'uomo strano tentennò stupito prima di rispondere insicuro:
L'uomo strano tentennò stupito prima di rispondere insicuro:
''No''
''Inchinati!'' intimò l'uomo a modo minaccioso
''No!'' più deciso l'altro.
L'uomo a modo si avventò allora sull'uomo strano e cercando di farlo inchinare con la forza gli intimava:
''Inchinati e rendi omaggio, rendi il culto al Vivo! Inchinati Carne!''
''Inchinati!'' intimò l'uomo a modo minaccioso
''No!'' più deciso l'altro.
L'uomo a modo si avventò allora sull'uomo strano e cercando di farlo inchinare con la forza gli intimava:
''Inchinati e rendi omaggio, rendi il culto al Vivo! Inchinati Carne!''
ma lui
non si inchinò.
giovedì 15 giugno 2017
Bagliori
Natura, realtà, vita, in qualsiasi caso troviamo sempre come costante un'apparenza fittizia che cela, involontariamente e sempre, un significato più complesso ed elaborato dell'apparenza stessa.
Per quel che riguarda noi viventi poi è tutto basato sul raggiro della percezione individuale (elevo a individuo anche il più piccolo dei batteri). Apparenza ed essenza; è fuorviante prediligere, elevare e vantare l'una a discapito e a onta dell'altra. Sono una cosa unica.
Vale la pena, stando cauti a non penarsi troppo però, interrogare e interrogarsi invece sullo scopo, lo scopo dell'instaurarsi di questo dualismo simbiotico e perfetto nell'unione ma contraddittorio e quasi conflittuale quando si osservano separatamente gli elementi che lo compongono.
Tale scopo, il suo mistero, apre il nulla e l'infinito nel cuore che lo investiga.
Senso e insensatezza dello scopo, gli opposti sono uno. L'ordine del caos, il caos nell'ordine.
Oppure no.
Per quel che riguarda noi viventi poi è tutto basato sul raggiro della percezione individuale (elevo a individuo anche il più piccolo dei batteri). Apparenza ed essenza; è fuorviante prediligere, elevare e vantare l'una a discapito e a onta dell'altra. Sono una cosa unica.
Vale la pena, stando cauti a non penarsi troppo però, interrogare e interrogarsi invece sullo scopo, lo scopo dell'instaurarsi di questo dualismo simbiotico e perfetto nell'unione ma contraddittorio e quasi conflittuale quando si osservano separatamente gli elementi che lo compongono.
Tale scopo, il suo mistero, apre il nulla e l'infinito nel cuore che lo investiga.
Senso e insensatezza dello scopo, gli opposti sono uno. L'ordine del caos, il caos nell'ordine.
Oppure no.
martedì 20 dicembre 2016
L'amore è guerra
L'amore è guerra, conflitto, disprezzo, dolore e pena. L'odio contraddistingue l'amore vero. È abbandono e possesso spietato. C'è infatuazione seguita da tremori di rabbia.
L'amore è vivido e selvaggio, forte, tutt'altro che umano e umano solamente.
Quasi palpabile, tuttavia inesistente.
L'amore è vivido e selvaggio, forte, tutt'altro che umano e umano solamente.
Quasi palpabile, tuttavia inesistente.
giovedì 24 marzo 2016
I pensieri non mi attraggono
Una fresca brezza mi scompiglia i capelli e mi coccola il cuore,
dev’essere per il temporale di ieri notte se oggi tutto è più lucido e
colorato. Delegando alle gambe il compito di portarmi a casa riesco durante il
tragitto a non focalizzarmi su nulla, nemmeno sui miei stessi pensieri; ognuno
di loro dice la sua e se ne va, desistendo subito dall’attrarmi.
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