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lunedì 28 aprile 2014

Volutamente senza titolo

Errare è umano.
Raggiungere la meta è divino.

sabato 26 aprile 2014

Dramma

Che ne è di quel bambino che prende coscienza d'esser tale? Che capisce che i suoi giochi sono stupidi, i suoi interessi infantili e che ha ambizioni risibili? Sporco di disagio protende verso altro, verso l'alto.
Eppure ieri, già ometto di poco cresciuto, mi sono scoperto nuovamente bambino. Domani penserò lo stesso di come sono oggi.
Il mio dramma è che ho risolto il dilemma, cioè che nessuna persona potrà mai sottrarsi dalla multiforme mediocrità che possiede tutti, indiscriminatamente.

Ma a differenza dei bambini, ahimè, gli individui fatti e finiti non hanno più la predisposizione a crescere ma solo di notare ed evidenziare i difetti, nel migliore dei casi senza tralasciare i propri.
La naturale capacità di evolversi svanisce tra i vaneggiamenti della ragione, del torto e della pazzia umana.
Si può finire così, come me, a riscoprirsi volta dopo volta come degli sciocchi e testardi marmocchi ossessionati da cose futili e stupide. Vivere ci dimostra che siamo guidati da certezze fondate sul nulla che, di tanto in tanto, rimpiazziamo magniloquentemente con altre ideologie, correnti di pensiero o di fede, che ci risultano un po' più consone al contesto sociale in cui ci troviamo. Ma non motiveremmo mai in questo modo la nostra nuova presa di posizione. 

I bambini però non sono così ipocriti.



lunedì 21 aprile 2014

domenica 13 aprile 2014

Rivedere quel che ho visto


Nelle mie fotografie, per non detestarle, ci devo rivedere quel che ho visto. 
Dalle mie fotografie, per amarle, ne posso rievocare quel che ho vissuto.

Le mie fotografie devono assolutamente essere tutte figlie uniche. 
Le mie fotografie devono essere ineccepibili, ma non lo sono mai. 
Le mie fotografie sono solamente un furto a danno della bellezza.

lunedì 7 aprile 2014

Diversamente ignorante

Voglio non sapere, ignorare. Perché il sapere non è mai stato qui, in compagnia di alcun uomo. 
Tutti speculano sulla sua assenza vendendo idiozie personali, spacciandole poi per scienze, conoscenze, saperi, idee... ciò che sappiamo è qualcosa che ci ha detto qualcun altro, leggende efficacemente tramandate e, di comune accordo, credute ma non comprovate individualmente, anche quando si tratta di questioni banalissime e semplici da verificare. 
E se per caso subentra l'analisi, sempre e per forza la sua ombra si distende sul soggetto analizzato; parlo del punto di vista, che distorce qualsiasi prospettiva utilizziate per comprendere, capire, intendere.
So chi sono.
So che sono.
So che so, no?