Ricercare questa entità eterea, aurea e sconosciuta. Identificarla come Scienza, poi proclamarla garante delle proprie parziali conoscenze, convinzioni.
Non cambiare mai, la solita imbecillità da millenni a questa parte.
Translate
Visualizzazione post con etichetta thoughts. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta thoughts. Mostra tutti i post
mercoledì 11 luglio 2018
domenica 6 maggio 2018
Spinge e trascina
Ogni singolo istante.
Ogni singolo istante delinea.
Ogni singolo istante trascorre e non trascorre.
Spinge e trascina.
Delinea preciso e senza brecce la cubica realtà, ogni istante.
Sono infiniti e uno solo.
Frammenti del Tempo ciononostante indivisibile. Il tempo non è tempo se si rivela invece immobile, se a muoversi è tutto il resto.
Forse è la verità
Forse è davvero la verità
La verità è forse!
Ogni singolo istante delinea.
Ogni singolo istante trascorre e non trascorre.
Spinge e trascina.
Delinea preciso e senza brecce la cubica realtà, ogni istante.
Sono infiniti e uno solo.
Frammenti del Tempo ciononostante indivisibile. Il tempo non è tempo se si rivela invece immobile, se a muoversi è tutto il resto.
Forse è la verità
Forse è davvero la verità
La verità è forse!
martedì 6 marzo 2018
Piccolo
Sei così piccolo e vedi così poco.
Sei così in basso e non comprendi quasi niente.
Sei così in basso e non comprendi quasi niente.
Mi spiace ma non mi dispiace affatto per te, che sei così piccolo
Etichette:
bianco e nero,
blackandwhite,
bn,
foto,
lettura,
pensieri,
photo,
reading,
scrittura,
thoughts,
writing
venerdì 29 dicembre 2017
Gelide albe invernali
Le mattine, figlie di notti prodigate alla veglia, guardo il mondo attraverso lenti appannate dal mio stesso respiro.
Strano mi è il mondo, più strano il mio respiro.
Strano mi è il mondo, più strano il mio respiro.
domenica 18 giugno 2017
Stralcio secondo libro - sogno
Quella vallata
ripida e molto profonda, poco chiaro se fosse l'apice ai confini del cielo o la
base sprofondata nell'inferno, stava ospitando un evento.
Guardandola
meglio, l'uomo strano, realizzò che era soprattutto un'opera artificiale quella. Aveva vasti gironi, piuttosto platee circolari e in pietra gialligna. Lui stava
lì, quasi in cima, a osservare attonito quell'arena, quel Colosseo degli dèi
stagliarsi verso il basso laddove anche le aquile avrebbero faticato a cogliere i
dettagli dell'ambiente tanta era la distanza. Una giornata limpida, un sole
forte, terrificante, crudele inondava tutto il visibile. L'uomo strano, se
qualcuno gliel'avesse chiesto, non avrebbe saputo dire come o quando fosse
arrivato lì, probabilmente non avrebbe nemmeno ascoltato la domanda.
Meravigliato si rese conto dell'infinità di spettatori che c'era in quella gola, la loro attenzione era rivolta verso il punto più basso, appena distinguibile a occhio nudo, della titanica opera. Con tutte quelle vite si sarebbero potuti popolare parecchi mondi.
Meravigliato si rese conto dell'infinità di spettatori che c'era in quella gola, la loro attenzione era rivolta verso il punto più basso, appena distinguibile a occhio nudo, della titanica opera. Con tutte quelle vite si sarebbero potuti popolare parecchi mondi.
Qualcosa
di molto importante e terribile stava accadendo laggiù, c'era un'atmosfera
cerimoniale, solenne e di irrimediabilità.
L'uomo
strano si sentì fuori posto.
Sopraggiunse dietro un individuo, un uomo a modo.
Quasi contemporaneamente scoppiò uno spaventoso boato di estatiche voci umane che si innalzava dalle profondità di quella terra e quella moltitudine di persone si inchinò, rendendo omaggio all'abisso luminoso e a chi o cosa ci fosse laggiù, celebrando il tremendo evento senza nome.
Sopraggiunse dietro un individuo, un uomo a modo.
Quasi contemporaneamente scoppiò uno spaventoso boato di estatiche voci umane che si innalzava dalle profondità di quella terra e quella moltitudine di persone si inchinò, rendendo omaggio all'abisso luminoso e a chi o cosa ci fosse laggiù, celebrando il tremendo evento senza nome.
L'uomo a
modo si rivolse all'uomo strano:
''Inchinati''
L'uomo strano tentennò stupito prima di rispondere insicuro:
L'uomo strano tentennò stupito prima di rispondere insicuro:
''No''
''Inchinati!'' intimò l'uomo a modo minaccioso
''No!'' più deciso l'altro.
L'uomo a modo si avventò allora sull'uomo strano e cercando di farlo inchinare con la forza gli intimava:
''Inchinati e rendi omaggio, rendi il culto al Vivo! Inchinati Carne!''
''Inchinati!'' intimò l'uomo a modo minaccioso
''No!'' più deciso l'altro.
L'uomo a modo si avventò allora sull'uomo strano e cercando di farlo inchinare con la forza gli intimava:
''Inchinati e rendi omaggio, rendi il culto al Vivo! Inchinati Carne!''
ma lui
non si inchinò.
giovedì 15 giugno 2017
Bagliori
Natura, realtà, vita, in qualsiasi caso troviamo sempre come costante un'apparenza fittizia che cela, involontariamente e sempre, un significato più complesso ed elaborato dell'apparenza stessa.
Per quel che riguarda noi viventi poi è tutto basato sul raggiro della percezione individuale (elevo a individuo anche il più piccolo dei batteri). Apparenza ed essenza; è fuorviante prediligere, elevare e vantare l'una a discapito e a onta dell'altra. Sono una cosa unica.
Vale la pena, stando cauti a non penarsi troppo però, interrogare e interrogarsi invece sullo scopo, lo scopo dell'instaurarsi di questo dualismo simbiotico e perfetto nell'unione ma contraddittorio e quasi conflittuale quando si osservano separatamente gli elementi che lo compongono.
Tale scopo, il suo mistero, apre il nulla e l'infinito nel cuore che lo investiga.
Senso e insensatezza dello scopo, gli opposti sono uno. L'ordine del caos, il caos nell'ordine.
Oppure no.
Per quel che riguarda noi viventi poi è tutto basato sul raggiro della percezione individuale (elevo a individuo anche il più piccolo dei batteri). Apparenza ed essenza; è fuorviante prediligere, elevare e vantare l'una a discapito e a onta dell'altra. Sono una cosa unica.
Vale la pena, stando cauti a non penarsi troppo però, interrogare e interrogarsi invece sullo scopo, lo scopo dell'instaurarsi di questo dualismo simbiotico e perfetto nell'unione ma contraddittorio e quasi conflittuale quando si osservano separatamente gli elementi che lo compongono.
Tale scopo, il suo mistero, apre il nulla e l'infinito nel cuore che lo investiga.
Senso e insensatezza dello scopo, gli opposti sono uno. L'ordine del caos, il caos nell'ordine.
Oppure no.
giovedì 1 giugno 2017
Capisc'?
Cercare di essere capiti; non credo sia così conveniente come potrebbe invece sembrare.
Se provi questo bisogno è perché probabilmente ora compreso non lo sei, ciò potrebbe voler dire che per chissà quali caratteristiche tu sei molto diverso da chi ti sta attorno. E' probabile che spesso, in fondo, questa tua diversità ti faccia sentire a proprio agio; sai di essere, di avere qualcosa di unico, la tua natura umana però ti induce a ricercare il consenso, il benvenuto, la sintonia, l'essere accettato, la comunicazione ininterrotta e, grossolanamente, il fare branco coi tuoi simili.
Da qui il desiderio d'essere compreso, la frustrazione del ''non essere capiti'', ma dico qui una cosa: se qualcuno veramente ti capirà tu verrai svilito nell'ego, appiattito nella tua unicità, ti sentirai catalogato e rinchiuso nella gabbia del noto, del già visto, del normale.
Non cercarlo dunque e non rammaricarti nello stare senza, ti risparmieresti un grande imbarazzo nei tuoi stessi confronti.
Paolo Gullì 2017
olio su pane 100x100 gr
olio su pane 100x100 gr
Etichette:
capire,
colori,
colours,
comprendere,
embarassment,
foto,
fotografia,
imbarazzo,
lettura,
mare,
pensieri,
thoughts,
understanding
martedì 11 ottobre 2016
Ombre - Shadows
La luce si degna ancora di toccarci
Cara ombra, che poggi i tuoi piedi sui miei, grazie per ricordarmelo di tanto in tanto.
sabato 18 giugno 2016
Gli alberi - stralcio nuovo libro
... Osservò
gli alberi, involontariamente li contemplò.
Li invidiò e provò pena al contempo per quella vita che in sé stessa non aveva scopo di vivere.
Che nulla sapeva, libera ma soggetta a tutto. Viveva ma per cosa, quell'albero? Ovvio che non beneficiasse della sua stessa vita, benefico per le altre creature ma non per sé stesso. Cosa significava vivere per un albero, cosa morire?
Li invidiò e provò pena al contempo per quella vita che in sé stessa non aveva scopo di vivere.
Che nulla sapeva, libera ma soggetta a tutto. Viveva ma per cosa, quell'albero? Ovvio che non beneficiasse della sua stessa vita, benefico per le altre creature ma non per sé stesso. Cosa significava vivere per un albero, cosa morire?
L'uomo
riteneva che le piante non provassero dolore. Quando venne deciso che solo un
sistema nervoso complesso e sviluppato fosse in grado di garantire quel penoso
vissuto, quell'indispensabile meccanismo di difesa? ...
sabato 11 giugno 2016
L'errore - The mystake
What am I supposed to say in such narrow space?
I would be greatful if someone may show his face
Bloody hell! What a useless composition!
Never mind, it's just a try, an hopeless ambition.
E nei volti vedo poco, poco o nulla.
La diffidenza mi tocca piano, poi mi culla
Quanto fascino irradiano le chimere!
Senza pietà schiavizzano il mio volere.
Ma ancor più arduo è non andar nel panico
Take your time to desire, to beg a miracle
Spreca se vuoi il tuo tempo
learn by madness, my example
I would be greatful if someone may show his face
Bloody hell! What a useless composition!
Never mind, it's just a try, an hopeless ambition.
E nei volti vedo poco, poco o nulla.
La diffidenza mi tocca piano, poi mi culla
Quanto fascino irradiano le chimere!
Senza pietà schiavizzano il mio volere.
Ma ancor più arduo è non andar nel panico
Take your time to desire, to beg a miracle
Spreca se vuoi il tuo tempo
learn by madness, my example
Patapum!
giovedì 24 marzo 2016
I pensieri non mi attraggono
Una fresca brezza mi scompiglia i capelli e mi coccola il cuore,
dev’essere per il temporale di ieri notte se oggi tutto è più lucido e
colorato. Delegando alle gambe il compito di portarmi a casa riesco durante il
tragitto a non focalizzarmi su nulla, nemmeno sui miei stessi pensieri; ognuno
di loro dice la sua e se ne va, desistendo subito dall’attrarmi.
#nientedinuovosottoilsole
Iscriviti a:
Commenti (Atom)






